Riparare un gommone con una colla adatta non è solo una questione di tempo risparmiato: è la differenza tra un’uscita in mare serena e una giornata rovinata da una perdita che non si chiude. Se stai cercando l’adesivo giusto per il tuo tender, per una spiaggia di SUP o per sistemi gonfiabili da piscina, questa guida ti aiuta a scegliere e usare la colla per gommoni in PVC con sicurezza e professionalità, senza perdersi tra sigle e promesse pubblicitarie.
Indice
Come scegliere la Colla per gommoni in pvc
La scelta della colla per gommoni in PVC dipende innanzitutto dal tipo di materiale che devi riparare. Molti gommoni moderni sono realizzati in tessuto spalmato in PVC, cioè una base tessile rivestita da uno strato di PVC plastificato: queste superfici richiedono adesivi formulati per aderire al rivestimento plastico, resistendo a flessione, salsedine e variazioni termiche. Esistono poi PVC più rigidi o semplici lastre, per i quali possono bastare colle diverse: ciò che conta è verificare sempre la compatibilità del produttore tra colla e specifico PVC in uso.
Un secondo criterio è la tecnologia dell’adesivo: le colle bicomponenti, come molte formulazioni professionali per gommoni, offrono un legame strutturale più forte e durevole rispetto ai semplici adesivi monocomponenti. Per esempio, prodotti come Adegrip PVC sono bicomponenti e pensati appositamente per tessuti spalmati in PVC; richiedono miscelazione e uso di un attivatore per ottenere la massima tenuta. Anche Nautiglue, sviluppata per riparatori professionisti, è formulata per una stesura fluida e una presa affidabile su superfici PVC. Le colle bicomponenti richiedono più attenzione nell’uso, ma ripagano con resistenza termica, alla salsedine e agli agenti atmosferici.
Un terzo aspetto è la consistenza e la modalità d’applicazione: alcune colle sono liquide e trasparenti, pensate per essere applicate in strati sottili e uniformi; altre hanno una consistenza più densa o cremosa e possono essere più facili da lavorare su patch spesse. Quando si lavora su tessuto spalmato, una stesura sottile e uniforme spesso dà risultati migliori, evitando bolle e riducendo i tempi di asciugatura. Considera inoltre il pot life (il tempo utile dopo la miscelazione) e il tempo di indurimento: prodotti professionali possono avere pot life di qualche ora e tempi di incollaggio definitivo fino a 72 ore.
Le condizioni d’uso sono un quarto criterio: se il gommone è impiegato in acqua salata, cerca adesivi con alta resistenza alla salsedine; se subirà forti escursioni termiche, privilegia prodotti con capacità di tollerare alte e basse temperature. Molte colle progettate per il settore nautico menzionano esplicitamente resistenza a temperatura e agenti atmosferici, un elemento cruciale per imporre fiducia nella riparazione.
Anche i formati disponibili influenzano la scelta. Se devi intervenire solo per piccoli rattoppi, lattine da 125 g o tubetti sono pratici e convenienti; per lavori frequenti o in cantiere navale, contenitori da 500 g o lattine da 850 g sono più efficienti. Alcuni marchi propongono kit completi che includono attivatore, cleaner e tessuto di ricambio: per chi non è pratico, un kit può evitare errori di compatibilità tra prodotti.
Non trascurare la sicurezza e la facilità d’uso. Alcuni solventi e attivatori richiedono buona ventilazione, guanti e attenzione alle superfici verniciate; leggi le schede tecniche e le avvertenze. Infine, valuta la reperibilità e il supporto del fornitore: marchi con documentazione tecnica chiara e supporto clienti rendono più semplice il lavoro fai-da-te o il servizio professionale.
In sintesi, scegli una colla specifica per tessuto spalmato in PVC se lavori su battelli pneumatici; prediligi colle bicomponenti per riparazioni durature; controlla formati e kit per adattarli al tipo di intervento. Con questi fattori in mente, avrai una base solida per scegliere l’adesivo giusto e procedere senza sorprese.
Come e quando utilizzare la Colla per gommoni in pvc
Scegliere la colla è solo metà del lavoro: l’applicazione corretta fa la differenza tra una riparazione temporanea e una soluzione definitiva. La prima regola è la preparazione delle superfici. Le aree da incollare devono essere pulite, asciutte e prive di residui oleosi. Un cleaner specifico, o in alternativa solventi appropriati come acetone o MEK, rimuove sporco, grasso e residui di colla vecchia; il primer o attivatore serve a migliorare l’adesione su superfici difficili. Operare all’aperto in un’area ventilata o in un capannone ben aerato è fondamentale per la sicurezza e l’efficacia del collante.
La sequenza di lavoro cambia leggermente a seconda del prodotto. Nel caso di colle bicomponenti tipo Adegrip PVC, si parte pulendo le superfici, quindi si miscela il collante con una percentuale di attivatore indicata dal produttore, ad esempio 6–8% in volume. Dopo la miscelazione, il tempo utile per l’applicazione (pot life) può essere di circa 3 ore, ma è sempre importante seguire le istruzioni sul contenitore. Si applica uno strato uniforme su entrambe le superfici e si aspetta una fase di asciugatura indicata dal produttore, spesso intorno ai 20 minuti; poi si stende una seconda mano. Prima dell’unione definitiva è possibile ravvivare la colla con calore moderato, usando un phon o una lampada a infrarossi fino a intiepidirla: questo migliora la tack (la presa iniziale) e facilita la saldatura delle superfici. L’unione va eseguita con cura, pressando per espellere eventuali bolle d’aria e garantire contatto uniforme. L’indurimento completo può richiedere fino a 72 ore, periodo durante il quale è meglio evitare sollecitazioni importanti.
Per adesivi come Nautiglue, che sono formulati per stesure sottili e rapide, la tecnica è più orientata a mani leggere e multiple: si applica una prima mano sottile e si lascia asciugare per circa 10 minuti, poi si applica la seconda mano sempre molto sottile e si attende altri 10 minuti. Questo approccio, che favorisce strati sottili piuttosto che uno spesso, aumenta la presa e previene difetti come colature o film non omogenei. Quantità eccessive di colla sulla superficie possono infatti ridurre la tenuta invece di aumentarla.
Quando intervenire? Se noti una perdita, una bolla o uno sfaldamento della cucitura, meglio agire subito per prevenire danni maggiori. Riparazioni conservative sul campo possono sfruttare patch autoadesive per una soluzione temporanea, seguite poi da un intervento definitivo con colla bicomponente a terra. Per danni su cuciture strutturali o su zone soggette a trazione continua, privilegia sempre adesivi progettati per usi nautici e considera, se necessario, l’intervento di un professionista: la sicurezza in acqua non è un dettaglio trascurabile.
Alcuni consigli pratici e spesso trascurati: riscalda le superfici fredde prima di applicare la colla se lavori in ambienti molto freddi; evita di applicare colle in pieno sole su superfici molto calde perché il comportamento può cambiare; usa strumenti puliti come pennelli con setole tagliate a metà per evitare striature e spatole con bordi arrotondati per distribuire l’adesivo. Se devi riparare una zona ampia, considera di incollare un patch di tessuto PVC sovrapposto, avendo cura di spalmare la colla su entrambe le superfici e di pressare bene per ottenere una saldatura uniforme.
Non trascurare l’attrezzatura ausiliaria: un rimuovi colla in gel è utile per eliminare residui ostinati; una tazza graduata e pennellino aiutano la miscelazione e l’applicazione; un kit completo di riparazione, che include colla, attivatore, cleaner e tessuto di ricambio, è una soluzione pratica per chi inizia o per interventi di emergenza. La sicurezza, la pazienza e il rispetto dei tempi di asciugatura fanno la differenza tra una riparazione che regge e una che torna a cedere.
In breve: prepara, applica con cura rispettando tempi e dosi, usa calore moderato quando previsto e non affrettare l’indurimento. Così la tua riparazione avrà le migliori chance di durare nel tempo.
Prezzi
Il mercato delle colle per gommoni in PVC copre una fascia di prezzo ampia, legata alla qualità del prodotto, alla tecnologia (mono o bicomponente), al formato e alla presenza o meno di kit completi. Per un adesivo per riparazioni leggere, in tubetti o latine piccole, i prezzi possono partire da cifre contenute: orientativamente, tubetti o lattine da 125 ml/grammi si collocano in una fascia economica ma efficiente per piccoli interventi fai-da-te. Se saliamo verso prodotti professionali bicomponenti in confezioni medie, i costi aumentano: confezioni da 500 g o 850 g si trovano a un prezzo superiore, giustificato da resa, resistenza e dalla presenza dell’attivatore incluso nel kit.
I kit completi che comprendono colla, attivatore, cleaner, tessuto PVC di riparazione e accessori come pennellino o spatola rappresentano un buon rapporto qualità-prezzo per chi non vuole combinare prodotti separati. Questi kit hanno prezzi variabili: dai kit base per piccoli rattoppi fino a soluzioni professionali per cantiere, con differenze proporzionali alla quantità di materiale e alla qualità degli accessori inclusi.
Per avere un’idea pratica: una lattina piccola con attivatore per riparazioni sporadiche può costare in media da poche decine di euro; una confezione professionale o una lattina più grande può aggirarsi su un prezzo più alto, che però consente di affrontare riparazioni estese con minori costi unitari. I kit completi di marca, pensati per riparatori nautici, hanno spesso un prezzo che riflette materiali aggiuntivi e praticità d’uso: possono essere più convenienti rispetto all’acquisto separato di tutti i componenti.
Infine, valuta il costo in relazione alla durata e alla sicurezza. Una colla economica che non tiene comporterà spese successive e rischio di danni maggiori; una soluzione di qualità, anche se più costosa inizialmente, spesso è l’investimento migliore per riparazioni definitive e sicure. Prima dell’acquisto, confronta formati, resa dichiarata e presenza di componenti come l’attivatore: questi elementi influenzano il prezzo reale e il valore dell’acquisto.
Per concludere: non cercare il risparmio a tutti i costi. Punta a un prodotto specifico per PVC, valuta formati e kit in base alle tue necessità e considera la spesa come un investimento sulla sicurezza e la durata della riparazione. Così avrai il miglior rapporto tra costo, resa e tranquillità in acqua.